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I dolci di Carnevale


Carnevale, la festa più stravagante dell’anno, dalle origini controverse e forse la più attesa da grandi e piccoli: la giusta valvola di sfogo per dimenticare di essere cresciuti e tornare agli scherzi spensierati che caratterizzavano le nostre giornate da bambini.

Tantissimi gli appuntamenti sparsi su tutta la Penisola organizzati per farci divertire: dai carri allegorici di Putignano alla battaglia con le arance del Carnevale di Ivrea fino ad arrivare al rinomato Carnevale di Venezia.

Quest’ultimo è uno dei più famosi al mondo, vanta un’origine antichissima ( pare risalga a 900 anni fa la prima festa a tema carnevalesco a Venezia) e ancora oggi attira in città migliaia di turisti da tutto il mondo.

Seppur la genesi della festa sembra sia indirettamente legata ai culti dionisiaci, in cui ci si lasciava andare in danze e feste sfrenate in cui il vino la faceva da padrone, è una festa  riconducibile soprattutto alla cultura cattolica: va a sancire l’inizio dei quaranta giorni di Quaresima in cui ci si priva della carne (il nome Carnevale deriva, appunto, dal latino carnem levare, togliere la carne).

Al di là delle origini, si sa, agli italiani piace festeggiare soprattutto a tavola, concedendosi qualche lussurioso peccato di gola durante le ricorrenze.

Quali sono i dolci italiani tipici di Carnevale?

Ogni Regione Italiana ha il suo dolce tipico per festeggiarlo. Ma facciamo un viaggio interattivo tra le bontà tipiche di questa allegrissima festa.

Le fritture dolci tipiche del Carnevale sono tantissime e prendono molto spesso nomi diversi a seconda della Regione.

  • Pasta fritta tonda, spesso ripiena:
  • castagnole, diffuse in tutta Italia;
  • frìtołe, tipicamente veneziane;
  • frittelle, del mantovano;
  • caragnoli e rosacatarre del Molise.

 

  • Pasta lievitata, chiusa ad anello e fritta:
  • ciambelle di Carnevale;
  • zeppole, diffuse in varie Regioni d’Italia (a Napoli e nella Campania in generale, sono molto diffuse per la festività di San Giuseppe)

 

  • Pasta tagliata a nastri e fritta:
  • chiacchiere, diffuse in tutta Italia con nomi differenti nelle varie  regioni, tra cui: bugie, cenci, frappe, sfrappe, sfrappole, manzole, crostoli, galani, intrigoni, lattughe, maraviglias, fiocchi, fiocchetti

 

  • Dolci fritti e ricoperti di miele:
  • arancini di carnevale, diffusi nelle Marche;
  • cicerchiata, diffusa in Umbria, Marche ed Abruzzo.


E, andando oltre Continente, troviamo il famosissimo Brigadeiro, dolcetto brasiliano a base di cioccolato e latte condensato, proposto ai più piccoli per le festività di Carnevale.

Qual è la farina giusta per i tuoi dolci di Carnevale?

Qualunque sarà la ricetta che utilizzerai per i tuoi dolci di Carnevale, che le chiamerai Chiacchiere o Frappe o Bugie o Cenci, possiamo consigliarti per donare la giusta magia ai tuoi dolci, Dolci Fritture: una nuova farina ideata per garantirti il risultato migliore per cottura in olio.

Dolci Fritture è una farina di Tipo 1, provata per il minimo assorbimento dell’olio in cottura, che ti darà fritti leggeri e dorati e dal sapore delicato agli agrumi di Sicilia.

Il risultato? Puoi vederlo nelle foto  di Teresa

teresa insero

Chiacchiere realizzate e fotografate da Teresa Insero

 Giovanna

giovanna Barletta

Chiacchiere di Giovanna Barletta e della piccola Rossella

 Delia

delia ciriello

Le bellissime castagnole realizzate e fotografate da Delia Ciriello

e tanti di voi che condividono con noi la loro esperienza in cucina.

E tu, quale dolci di Carnevale preparerai?


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